Pillole a Spicchi - Spunti della seconda giornata:
Gentile, Vujacic e Moore grandi protagonisti

MERCOLEDÌ, 11 OTTOBRE 2017

Le prime battute del campionato di Serie A targato Poste Mobile regalano già qualche interessante spunto di riflessione che abbiamo analizzato in questa “puntata zero” della nuova rubrica “Pillole a Spicchi” curata dal nostro Caporedattore Matteo Airoldi, in cui parleremo di volta in volta delle principali tematiche che offrono i maggiori campionati nazionali e commenteremo le prestazioni delle italiane nelle coppe europee.

CHI SORRIDE

  • I 17 punti e 11 rimbalzi di Alessandro Gentile nella sfida che ha visto la Virtus Segafredo trionfare contro la Betaland Capo d’Orlando sono la cosiddetta luce in fondo al tunnel per l’ala nativa di Maddaloni reduce da una stagione a dir poco complicata in cui ha vestito le casacche di Milano, Panathinaikos e Hapoel Gerusalemme senza mai riuscire a trovare la giusta continuità di rendimento. Vero, “una rondine non fa primavera”, come recita l’antico adagio, ma la serenità e la sicurezza mostrate da Gentile – che in bianconero ha anche riabbracciato il fratello Stefano, aspetto da non sottovalutare, e che sembra già essersi perfettamente calato nella nuova realtà – sono due punti fermi da cui ripartire e che fanno ben sperare i tifosi bianconeri in questo primissimo scorcio di stagione. Ora gli manca solo di ritrovare la buona mira dalla lunga distanza visto che l’ultimo tiro da tre mandato a bersaglio dall’ex capitano dell’Olimpia – prima di quello segnato domenica contro la Betaland – risaliva a gara 5 della finale scudetto del 2016.
  • Le più piacevoli sorprese di queste prime curve del campionato sono state senza dubbio Pesaro, che dopo aver sfiorato il colpaccio con Brescia ha sbancato il PalaBigi mettendo in mostra il talento del “playmakerino” Dallas Moore e di Emmanuel Omogbo che contro gli emiliani ha raggiunto la doppia doppia (20 punti e 10 rimbalzi), e la The Flexx Pistoia che, a dire il vero, è oramai una piacevole certezza. Vincenzo Esposito ha infatti dovuto giocoforza cambiare l’ordine degli addendi – anzi gli adeendi stessi ovvero i giocatori – ma il risultato è rimasto sempre decisamente apprezzabile vista l’ottima pallacanestro mostrata dai suoi ragazzi guidati da Moore e McGee. Molto interessanti in prospettiva i lunghi Jaylen Bond e Marcus Kennedy che, una volta sgrezzati, potrebbero togliere non poche soddisfazioni al “Diablo” e ai tifosi pistoiesi.
  • Chi invece quest’anno è partito con grandi ambizioni è senza dubbio la Fiat Torino che per puntare in alto e incanalare nei giusti binari il talento dei rookies di buone speranze ingaggiati - Patterson su tutti - si è affidata alla classe di Sasha Vujacic. Il due volte campione NBA ha risposto presente e dall’alto della sua esperienza ha tessuto la trama del gioco gialloblu vestendo anche i panni del cecchino viaggiando ad una media di oltre 16 punti in queste prime due gare.

“GO TO GUYS”

  • Una delle richieste più comuni fatte dagli allenatori ai giocatori è quella di sfruttare al massimo ogni istante in cui calcano il campo. Questo nella seconda giornata è stato il caso del lituano in forza alla Reyer Venezia Gediminas Orelik – autore di 24 punti in soli 18 minuti –, dello statunitense Andre Jones che ha aiutato la Fiat Torino a raggiungere il successo con 18 punti e un notevole 3/5 da tre in 12 minuti giocati e ovviamente del già citato Dallas Moore che ha letteralmente trascinato Pesaro al colpo esterno contro Reggio con 29 punti e un notevole 9/13 dal campo.

CHI ARRANCA

  • Due giornate, sia chiaro, per dare giudizi e trarre possibili conclusioni a medio-lunga percorrenza sono certamente troppo poche, ma è altresì innegabile che ci siano formazioni da cui sin da subito ci si attendeva qualcosa di più: su tutte Reggio Emilia che è ancora a secco di vittorie e deve assimilare il nuovo corso di cui fanno parte giocatori giovani ma dal quasi certo avvenire come Leonardo Candi e Federico Mussini. Arrancano anche la Betaland Capo d’Orlando, che a dire il vero in questo inizio di stagione è stata protagonista di un vero e proprio tour de force di partite (occhio però al doppio impegno perché porta via pericolosamente energie importanti!), la Vanoli Cremona che deve ancora recuperare il miglior Travis Diener – riportato in campo dopo tre anni di inattività, a proposito, sarà stato un azzardo eccessivo? – e la Happy Casa Brindisi che probabilmente quest’anno dovrà sgomitare un po’ di più delle stagioni passate per arrivare al traguardo senza finire nelle forche caudine della zona retrocessione.

COLPI DI A2

  • In A2 Est le big Trieste e Fortitudo Bologna procedono a punteggio pieno assieme alla sorprendente Mantova di coach Davide Lamma e a Ravenna. Ancora a quota zero punti invece Udine che ai blocchi di partenza era data tra le possibili rivelazioni. Una menzione d’onore per l’Andrea Costa Imola di Demis Cavina che ha strapazzato la Bondi Ferrara nel derby emiliano-romagnolo prendendo un buon slancio in vista della stagione. Ad Ovest Legnano, Tortona e Casale sono in vetta a braccetto mentre stentano a decollare la Virtus Roma e la neopromossa Napoli da cui ci si aspetta ben altro e anche a breve. 

Matteo Airoldi